{"id":7453,"date":"2024-09-12T20:14:45","date_gmt":"2024-09-12T18:14:45","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/?p=7453"},"modified":"2024-09-12T20:29:17","modified_gmt":"2024-09-12T18:29:17","slug":"il-cavolfiore-della-piana-del-sele-diventa-prodotto-igp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/index.php\/2024\/09\/12\/il-cavolfiore-della-piana-del-sele-diventa-prodotto-igp\/","title":{"rendered":"Il cavolfiore della Piana del Sele diventa prodotto IGP."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0001-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7454\" srcset=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0001-576x1024.jpg 576w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0001-169x300.jpg 169w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0001-768x1365.jpg 768w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0001-864x1536.jpg 864w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0001.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autunno \u00e8 quasi arrivato e porta sulle nostre tavole un prodotto che \u00e8 un prezioso alleato della nostra salute: il cavolfiore. Quello della Piana del Sele \u00e8 un autentico gioiello dell\u2019agroalimentare italiano che, quest\u2019anno, vede certificata la sua eccellenza dal marchio IGP.  Questo traguardo, che identifica la Piana del Sele   come territorio di eccellenze, \u00e8 stato raggiunto grazie al ruolo fondamentale svolto dall\u2019Organizzazione di Produttori &#8220;Solco Maggiore&#8221;, che ha guidato l\u2019iter di riconoscimento, culminato nella pubblicazione del Regolamento di Esecuzione 2024\/1881 del 02\/07\/2024, riportato nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione Europea il 09\/07\/2024.<br>Il termine Indicazione Geografica Protetta, meglio noto con l&#8217;acronimo IGP, \u00e8 infatti un marchio d&#8217;origine attribuito dall&#8217;Unione europea ai prodotti agricoli e alimentari con una determinata qualit\u00e0, reputazione o ulteriore caratteristica dipendente dall&#8217;origine geografica. Ci\u00f2 significa che almeno una tra le fasi di produzione, trasformazione e\/o elaborazione deve avvenire all&#8217;interno di un&#8217;area geografica determinata. Nel caso del cavolfiore della Piana del Sele il marchio IGP garantisce quindi l\u2019autenticit\u00e0, la riconoscibilit\u00e0 e la qualit\u00e0 di un prodotto coltivato e raccolto in un territorio d\u2019eccellenza che conferisce a questo prodotto qualit\u00e0 nutritive e organolettiche uniche.<br>Per celebrare questo importante riconoscimento, si \u00e8 tenuto a Milano l\u2019evento intitolato \u201cIl Cavolfiore della Piana del Sele. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"7455\" src=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0004-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7455\" srcset=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0004-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0004-225x300.jpg 225w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0004-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0004.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Il valore di un importante riconoscimento europeo, il suo disciplinare produttivo, la nutraceutica del prodotto ed il gusto\u201d. L\u2019evento ha offerto un\u2019occasione preziosa per esplorare a fondo il valore culturale e gastronomico del Cavolfiore della Piana del Sele IGP, prodotto d\u2019eccellenza, oltre che tra i simboli della tradizione agricola campana. Sono stati trattati diversi aspetti che rendono unico questo prodotto: dal disciplinare produttivo, che ne garantisce la qualit\u00e0 e l\u2019origine, alle sue straordinarie propriet\u00e0 nutraceutiche, fino al suo gusto inconfondibile. Riconosciuto per le sue eccellenti propriet\u00e0 nutrizionali, il Cavolfiore della Piana del Sele \u00e8 un vero superfood, capace di arricchire ogni piatto con il suo sapore autentico e il forte legame con la terra da cui proviene.<br>\u00abDopo un lungo e appassionante percorso, che ci ha offerto continui spunti di apprendimento, possiamo finalmente celebrare questo successo\u00bb, afferma Antonio Vocca, responsabile generale della OP \u201cSolco Maggiore\u201d. \u00abDurante la stesura del progetto, abbiamo infatti potuto apprezzare profondamente il valore culturale che alcune produzioni agricole apportano al territorio. In particolare, la relazione socioeconomica e l\u2019indagine storica, elementi chiave del documento unico, ci hanno spinto a riflettere sulla qualit\u00e0 intrinseca e sulla reputazione del prodotto, strettamente legate a fattori ambientali e culturali\u00bb.<br>Il riconoscimento IGP \u00e8 molto pi\u00f9 di una certificazione di origine: rappresenta infatti un riconoscimento al contesto straordinario in cui viene coltivato il Cavolfiore della Piana del Sele. Durante l\u2019evento, un confronto multidisciplinare ha coinvolto produttori, ricercatori, chef ed esperti del settore alimentare, non solo per discutere la qualit\u00e0 del prodotto, ma anche per mettere in luce la sua rilevanza culturale e socioeconomica. Durante il dibattito, Gianluca Caruso, Docente di Orticoltura e Floricoltura presso il Dipartimento di Agraria dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Federico II di Napoli, ha sottolineato: \u00abIl riconoscimento IGP del Cavolfiore della Piana del Sele rappresenta un traguardo significativo per l&#8217;intero settore agroalimentare della regione. Questo successo non solo attesta l\u2019eccellenza qualitativa del prodotto, ma evidenzia anche il valore della ricerca scientifica e del miglioramento varietale che sono stati fondamentali per raggiungere tale risultato\u00bb. A tal proposito, Paola Russo, Professore Ordinario di Chimica Industriale e Tecnologia presso il Dip. di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente dell\u2019Universit\u00e0 di Roma La Sapienza ha sottolineato: \u00abIl Cavolfiore della Piana del Sele IGP \u00e8 un esempio eccellente di come la qualit\u00e0 del prodotto possa essere preservata e valorizzata attraverso tecnologie di conservazione e trasformazione innovative. La sinergia tra tradizione e innovazione permette di esaltare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto, contribuendo alla sua riconoscibilit\u00e0 e apprezzamento a livello nazionale e internazionale\u00bb.<br>Infine, lo chef Davide Oldani, noto per la sua cucina che fonde tradizione e innovazione, ha dichiarato: \u00abIl Cavolfiore della Piana del Sele IGP \u00e8 un ingrediente che racchiude in s\u00e9 tutta la ricchezza del territorio. La sua versatilit\u00e0 in cucina, unita alle sue propriet\u00e0 nutrizionali, lo rende protagonista di piatti che sanno raccontare una storia, quella della terra da cui proviene. Utilizzare un prodotto con un&#8217;identit\u00e0 cos\u00ec forte e riconosciuta \u00e8 un privilegio per ogni chef che desidera esprimere al meglio il legame tra cultura gastronomica e territorio\u00bb.<br>\u00abPer il Cavolfiore della Piana del Sele il riconoscimento IGP \u00e8 un traguardo che segna anche l&#8217;inizio di una nuova fase \u2013 ha concluso Antonio Vocca \u2013. Questo simbolo di qualit\u00e0 e tradizione, riconosciuto e valorizzato non solo per le sue qualit\u00e0 organolettiche, ma anche per il suo profondo legame con il territorio, \u00e8 pronto a conquistare nuovi mercati e palati anche a livello internazionale, affermandosi come un ambasciatore dell&#8217;eccellenza agricola italiana\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0002-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7456\" srcset=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0002-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0002-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0002-768x576.jpg 768w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0002-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240912-WA0002.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019autunno \u00e8 quasi arrivato e porta sulle nostre tavole un prodotto che \u00e8 un prezioso alleato della nostra salute: il cavolfiore. 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