{"id":3549,"date":"2024-04-26T19:38:38","date_gmt":"2024-04-26T17:38:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/?p=3549"},"modified":"2024-04-26T20:43:38","modified_gmt":"2024-04-26T18:43:38","slug":"chi-si-arrampica-su-lo-specchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/index.php\/2024\/04\/26\/chi-si-arrampica-su-lo-specchio\/","title":{"rendered":"CHI SI ARRAMPICA SU &#8216;LO SPECCHIO&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il comunicato (non pervenuto alla nostra redazione) da cui nasce la polemica sul progetto di Cittadinanza Attiva. Una polemica che, secondo noi, nasce intorno ai finanziamenti che sostengono i servizi sociali, a chi li gestiva prima, a chi li gestisce ora, a chi ne \u00e8 rimasto fuori:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LA RETE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA E DELLE ASSOCIAZIONI DICONO NO ALLA DELIBERA DEL COMUNE DI EBOLI CHE VIOLA LE NORMATIVE NAZIONALI E REGIONALI ANTIVIOLENZA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In data 24 Aprile 2024, il Comune di Eboli ha reso noto, tramite il protocollo 19059 corrente, la sua intenzione di sottoscrivere un protocollo d\u2019intesa tra il Comune stesso, la Cooperativa Sociale INSIEME e l\u2019Associazione CITTADINANZAATTIVA CAMPAGNA-EBOLI. Tale protocollo mira a istituire una rete dedicata alle PRESE IN CARICO, attraverso la creazione di uno sportello d\u2019Ascolto denominato LO SPECCHIO, destinato simultaneamente a donne vittime di violenza e maltrattanti, comprese persone con dipendenze da stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, sorge la preoccupazione per il fatto che tale iniziativa sembri trascurare le normative regionali, nazionali e internazionali, in particolare la Convenzione di Istanbul, che vieta qualsiasi forma di contatto tra vittime e autori di violenza. Questo approccio, anzich\u00e9 proteggere le vittime, potrebbe esporle a ulteriori rischi e rappresenta una chiara mancanza di comprensione dei fenomeni di violenza, specialmente quella sulle donne. Associazioni, attivisti e professionisti esperti nel contrasto alla violenza di genere si uniscono nell\u2019esprimere la propria indignazione. Si richiede al Comune di Eboli di prendere seriamente in considerazione tali critiche e di valutare attentamente la possibilit\u00e0 di rivedere il protocollo d\u2019intesa al fine di garantire un servizio pi\u00f9 efficace e rispettoso delle normative vigenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le violenze di genere e le dipendenze da stupefacenti sono questioni estremamente complesse che richiedono approcci specifici e competenze differenziate. \u00c8 fondamentale che le vittime di violenza vengano protette e assistite nel modo pi\u00f9 adeguato possibile.Si evidenzia, inoltre, che la violenza contro le donne non si limita alla sfera fisica, ma comprende anche quella psicologica ed economica, come chiaramente definito nell\u2019articolo 3 della Convenzione di Istanbul. Gli Stati hanno l\u2019obbligo di prevenire, proteggere e perseguire la violenza di genere, come stabilito nell\u2019articolo 5 della stessa. \u00c8 necessario che le politiche e i protocolli adottati rispettino questi obblighi internazionali e si conformino ai nuovi criteri fissati dalla Ministra Bonetti. Questo comunicato non mira a condannare i professionisti operanti nel settore della dipendenza e del maltrattamento, ma piuttosto a evidenziare le carenze di competenza riscontrate nel protocollo proposto. Si sottolinea l\u2019importanza di sviluppare una rete collaborativa tra gli attori del settore, evitando l\u2019uso inappropriato dell\u2019argomento. Un servizio efficace non pu\u00f2 lavorare con le vittime e con gli autori di violenza nello stesso contesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per concludere, si auspica che il Comune di Eboli consideri attentamente queste osservazioni e agisca di conseguenza per garantire un sostegno adeguato alle persone coinvolte in situazioni di vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SCRITTO E FIRMATO DAGLI OPERATORI DEGLI ENTI ADERENTI:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA GINEVRA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA FEBE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA LEUCOSIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA ANNA BORSA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA ARETRUSA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA LINEAROSA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CENTRO ANTIVIOLENZA ASCOLTO DONNA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS MANDEN DIRITTI CIVILI E LEGALIT\u00c0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS DIFFERENZA DONNA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS TO ZION<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS ACCADEMIA INTERNAZIONALE LA CRISALIDE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS IL CORTILE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS SPAZIODONNA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">APS CIF-CENTRO ITALIANO FEMMINILE- PROVINCIA DI SALERNO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ASSOCIAZIONE A VOCE ALTA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ASSOCIAZIONE PANDORA ETS PONTECAGNANO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">U.D.I CAVA DE\u2019 TIRRENI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COBAS SALERNO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco il comunicato (non pervenuto alla nostra redazione) da cui nasce la polemica sul progetto di Cittadinanza Attiva. 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