{"id":1508,"date":"2024-02-14T21:11:19","date_gmt":"2024-02-14T20:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/?p=1508"},"modified":"2024-02-14T21:12:21","modified_gmt":"2024-02-14T20:12:21","slug":"i-242-000-euro-da-restituire-alla-regione-interviene-lassessore-cennamo-forse-e-stata-colpa-della-pandemia-ma-possono-essere-richiesti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/index.php\/2024\/02\/14\/i-242-000-euro-da-restituire-alla-regione-interviene-lassessore-cennamo-forse-e-stata-colpa-della-pandemia-ma-possono-essere-richiesti\/","title":{"rendered":"I 242.000 euro da restituire alla Regione, Interviene l&#8217;assessore Cennamo: &#8221; FORSE \u00c8 STATA COLPA DELLA PANDEMIA, MA POSSONO ESSERE RICHIESTI&#8221;"},"content":{"rendered":"<br \/><br \/>I progetti per il \u201cDopo di Noi\u201d sono personalizzati e vanno presentati dalle persone con disabilit\u00e0 che non abbiano supporto familiare. Tali soggetti possono avvalersi, per la presentazione dei progetti, del supporto degli enti del terzo settore. Non \u00e8 dunque l\u2019ente comunale, n\u00e9 il Piano di zona, a poterli formulare. Al Piano di zona, cui spetter\u00e0 materialmente erogare i fondi, spetta l\u2019istruttoria e il controllo delle domande.<br \/>Cosa \u00e8 dunque accaduto nel corso degli ultimi anni?<br \/>Nel susseguirsi dei vari avvisi tra il 2017 e il 2020 le risorse assegnate ammontavano a circa 400mila euro. Al primo avviso pubblicato dal Piano di zona pubblicato nel 2018 sono stati approvati 8 progetti. <br \/>La direzione regionale per le Politiche Sociali rigett\u00f2 1 istanza, ne sospese una seconda e qualche tempo dopo un terzo soggetto venne a mancare. Di conseguenza rimasero attivi 5 progetti. Per questi venne approvato lo schema di contratto per l\u2019importo complessivo di 200mila euro.<br \/>Non appena la Regione Campania ha provveduto alla liquidazione della prima somma di euro 140mila in favore dell\u2019ambito, ha chiarito che essa poteva essere liquidata ai beneficiari in qualit\u00e0 di acconto del 70% e che per la liquidazione finale di quanto stanziato in loro favore occorreva la rendicontazione delle spese. L\u2019acconto \u00e8 perci\u00f2 stato liquidato il 30 gennaio 2020, poco dopo aver ricevuto materialmente le somme liquidate dalla regione. \u00c8 stata quindi chiesta la rendicontazione ai beneficiari attraverso gli Ets curatori dei progetti, non potendo altrimenti n\u00e9 giustificare le somme gi\u00e0 erogate n\u00e9 procedere alla liquidazione del saldo. I giustificativi delle spese \u2013 relativi solo alla parte di progetto gi\u00e0 liquidata in acconto &#8211; sono pervenuti al Piano di zona solo nel mese di agosto 2023. I progetti, probabilmente a causa del periodo pandemico in cui ricadevano, sono stati attuati solo in parte. Senza la rendicontazione non \u00e8 stato perci\u00f2 possibile liquidare fino a poco tempo fa le somme restanti. Nel frattempo la Regione ha assegnato ulteriori risorse residue \u2013 cio\u00e8 non utilizzate &#8211;  ed \u00e8 stato pubblicato dal Pdz un nuovo avviso per la presentazione di ulteriori progetti \u201cDopo di Noi\u201d. Si giunge cos\u00ec all\u2019avviso del 9 ottobre 2019. Per tale avviso gli interessati hanno individuato per presentare le domande gli enti del terzo settore (Pro Handicap, DpiCampania, Coop. Sociale Anche noi). Le domande sono state presentate prive dei requisiti richiesti \u2013 mancava addirittura il piano finanziario. A quel punto il Piano di zona ha chiesto la necessaria integrazione delle domande non potendo, altrimenti, procedere all\u2019istruttoria.<br \/>L\u2019integrazione e i documenti richiesti, nonostante la disponibilit\u00e0 dell\u2019ufficio a supportare gli Ets e gli utenti nelle fasi del procedimento, non sono mai pervenute.<br \/>Di qui la richiesta della Regione della restituzione dei fondi rimanenti. <br \/><br \/>I fondi, comunque, potranno essere riassegnati a fronte di nuovi avvisi regionali che, come gli Ets ben sanno, sono periodici. Non sono dunque da ritenersi perduti. Tuttavia anche per i prossimi avvisi sar\u00e0 necessario presentare progetti circostanziati, completi degli allegati richiesti e, successivamente, della necessaria rendicontazione delle spese ammissibili, precisamente elencate nel programma regionale \u201cDopo di Noi\u201d. <br \/>\u00ab\u00c8 un peccato non aver potuto assegnare tutti i fondi del \u201cDopo di Noi\u201d \u2013 ha dichiarato l\u2019Assessore alle Politiche Sociali Katia Cennamo \u2013 ma i requisiti richiesti dalla Regione per accogliere i progetti sono stringenti e perch\u00e9 vengano approvati e finanziati \u00e8 necessario rispettarli. Per questo vengono richieste le integrazioni, proprio per dare la possibilit\u00e0 di migliorarli e renderli pi\u00f9 aderenti al bando. Ma se le integrazioni richieste non giungono o non rispondono a quanto necessario, insomma se i progetti non risultano finanziabili, all\u2019ente non restano alternative. Per la trance persa credo che molti problemi siano anche dovuti alla pandemia che rese difficile proseguire il cammino iniziato. Ma stiamo parlando di progetti, fondi e azioni politico amministrative che risalgono a qualche anno fa. Per quanto riguarda il mio assessorato guardiamo ai prossimi bandi che non mancheranno, con l\u2019auspicio che la collaborazione col terzo Settore possa migliorare e superi le sterili polemiche del passato\u00bb. <br \/>L\u2019Amministrazione, dunque, ribadisce la propria contrariet\u00e0 a becere strumentalizzazioni politiche su atti e fatti di cui gli stessi soggetti che hanno rilasciato dichiarazioni sono perfettamente a conoscenza.","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I progetti per il \u201cDopo di Noi\u201d sono personalizzati e vanno presentati dalle persone con disabilit\u00e0 che non abbiano supporto familiare. Tali soggetti possono avvalersi, per la presentazione dei progetti, del supporto degli enti del terzo settore. 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