{"id":1043,"date":"2024-01-07T11:52:48","date_gmt":"2024-01-07T10:52:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/?p=1043"},"modified":"2024-01-07T15:35:08","modified_gmt":"2024-01-07T14:35:08","slug":"marcello-somma-addio-allarcheologo-gentile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/index.php\/2024\/01\/07\/marcello-somma-addio-allarcheologo-gentile\/","title":{"rendered":"MARCELLO SOMMA, a due anni dalla morte dell&#8217;archeologo gentile."},"content":{"rendered":"\n<p>Il 7 gennaio di due anni fa moriva Marcello Somma, un Ebolitano che ha lasciato un segno indelebile nella nostra Citt\u00e0. Lo ricordiamo riproponendo l\u2019omaggio pubblicato dalla rivista Il Saggio, in occasione della scomparsa.<br>Ricordiamo che nel maggio 2022 il Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Valle del Sele, ha intitolato a Marcello Somma una delle vetrine espositive pi\u00f9 importanti del Museo.<br><br> MARCELLO SOMMA, ADDIO ALL&#8217; ARCHEOLOGO GENTILE<br><br>Di Flavia Falcone<br><br>Il 7 gennaio 2022 ci ha lasciati una persona speciale: Marcello Somma, un uomo il cui impegno paziente, costante, appassionato nella ricerca storica e archeologica su Eboli si \u00e8 dipanato durante l\u2019intero arco della vita, dal casuale ritrovamento di un reperto negli anni \u201950, fino alla struggente telefonata scambiata poche ore prima di morire con un carissimo amico, al quale ha ribadito il desiderio che il suo patrimonio di conoscenza non morisse con lui ma venisse messo a disposizione della comunit\u00e0.<br>Marcello era nato l\u201911 aprile 1932, in piena epoca fascista, un\u2019epoca difficile, in cui era frequente che le famiglie prive di disponibilit\u00e0 economica affidassero i propri figli ai monasteri affinch\u00e8 potessero ricevere una buona istruzione. Fu cos\u00ec anche per Marcello che in monastero ricevette un nuovo nome, Gerardo, ed una solida educazione, propedeutica alla vita monacale. Ma quella non era la sua vocazione: lasciato il monastero prima di concludere gli studi, torn\u00f2 a vivere con la madre Vincenza, faro della sua vita, e inizi\u00f2 a lavorare, non ancora maggiorenne, nel pastificio Pezzullo.<br>La solida istruzione ricevuta fece di lui un operaio sui generis: scrupoloso ed affidabile nel lavoro, studioso dalla curiosit\u00e0 insaziabile nel tempo libero. Curiosit\u00e0 riversata nella lettura di giornali, libri di storia, testi tecnici, nella ricerca di fonti orali e d\u2019archivio, nell\u2019osservazione della natura e dei suoi fenomeni.  Fu proprio durante una delle sue lunghissime passeggiate su Montedoro che not\u00f2 casualmente un oggetto insolito affiorare dalla terra. Che Montedoro fosse il sito su cui sorgeva l\u2019antica Eburum Marcello lo sapeva benissimo, essendo un assiduo frequentatore della Cartolibreria Spinelli, luogo d\u2019incontro dei cultori di storia locale: Attilio Spinelli e i suoi figli Gigino e Mimmo, Cosimo Longobardi, Costantino Pirone, Alberto Compagnone e una folta schiera di giovani amici e allievi.<br>Quell\u2019oggetto catalizz\u00f2 la sua attenzione e la sua curiosit\u00e0, gli schiuse un mondo affascinante e misterioso. Monete, lucerne, fibule, punte di lancia, vasellame, oggetti di culto, tutti raccolti con attenzione e rispetto, denunciati alla Soprintendenza Archeologica di Salerno, catalogati con rigore scientifico, con dati sul luogo, tempo e circostanze del ritrovamento annotati con elegante calligrafia. La Soprintendenza, intuito il valore delle ricerche di Somma,  lo autorizz\u00f2 a detenere presso di s\u00e9 il materiale rinvenuto e lo nomin\u00f2 Ispettore Onorario, conferendogli l\u2019autorit\u00e0 per sorvegliare il territorio in nome dello Stato.<br>Erano gli anni \u201960 e \u201970, gli anni del boom edilizio e del dilagare dei tombaroli,  anni in cui mancava sia una diffusa sensibilit\u00e0 verso i beni culturali sia una legislazione adeguata per la tutela e la conservazione, non era facile per un uomo solo sorvegliare i cantieri ed eventualmente imporre il fermo dei lavori. L\u2019ostilit\u00e0 dei lavoratori e dei proprietari era palese e a volte intimidatoria, ma questo non lo ferm\u00f2 mai. Furono decine i suoi interventi che portarono al rinvenimento di materiale di inestimabile valore, ora custodito presso il Museo Archeologico di Eboli e della Valle del Sele.<br>Non \u00e8 questo il solo aspetto straordinario di quest\u2019uomo umile, gentile e determinato: Marcello non ha tenuto gelosamente per s\u00e9 n\u00e9 il suo sapere, n\u00e9 le sue scoperte, n\u00e8 le sue intuizioni, n\u00e9 gli oggetti ritrovati, ma ha messo tutto ci\u00f2 a disposizione di chiunque ne fosse interessato: dagli Archeologi della Soprintendenza ai Professori dell\u2019Universit\u00e0 di Parigi (che dialogavano alla pari con lui, autodidatta), ai bambini curiosi, agli studenti che dovevano fare una tesi di laurea, ai giornalisti in cerca di un bell\u2019articolo, agli architetti ed ingegneri che studiavano il tessuto urbano, ai \u201cGiovani della 285\u201d, un gruppo di giovanissimi impiegati comunali, fra cui chi scrive, che, assunti nel 1980 presso il Comune,  trovarono in Marcello un maestro e una guida ineguagliabile. La sua casa era sempre aperta a chiunque volesse ammirare i reperti, studiarli, fotografarli e, mentre l\u2019ospite incantato ammirava quelle testimonianze del passato, dalla cucina arrivava un irresistibile aroma di caff\u00e8. Un attimo dopo ecco Margherita, l\u2019amata moglie, arrivare con le tazzine fumanti e i dolcetti fatti in casa, testimonianza dell\u2019ospitalit\u00e0 sacra agli antichi.  <br>La sua morte ha lasciato un grande dolore in chi lo ha conosciuto ed amato; ma ci resta di lui il Museo Archeologico, nato a Eboli anche grazie ai riflettori che la sua instancabile ricerca (assieme a quella del \u201cCircolo Spinelli\u201d e dei suoi accoliti), aveva acceso sulla nostra citt\u00e0 e alla fitta rete di relazioni messa a disposizione degli amministratori; restano i fondi a lui intitolati presso il Museo stesso e presso EBAD \u2013 l\u2019Archivio Fotografico del Comune di Eboli. Resta nella passione e nell\u2019impegno trasmessi alle innumerevoli persone di cui \u00e8 stato maestro e amico, che hanno inondato il web di un cordoglio sincero e commosso alla notizia della sua morte.<br>Resta l\u2019impegno di coloro che hanno avuto il privilegio della sua amicizia, di far s\u00ec che ci\u00f2 che ci ha insegnato continui a vivere e a dare frutti.<\/p>\n\n\n\n<figure data-wp-context=\"{&quot;imageId&quot;:&quot;69dca43ce4947&quot;}\" data-wp-interactive=\"core\/image\" data-wp-key=\"69dca43ce4947\" class=\"wp-block-image size-full wp-lightbox-container\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"778\" height=\"583\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG-20240107-WA0003.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1065\" srcset=\"https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG-20240107-WA0003.jpg 778w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG-20240107-WA0003-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilgiornaledieboli.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG-20240107-WA0003-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px\" \/><button\n\t\t\tclass=\"lightbox-trigger\"\n\t\t\ttype=\"button\"\n\t\t\taria-haspopup=\"dialog\"\n\t\t\taria-label=\"Ingrandisci\"\n\t\t\tdata-wp-init=\"callbacks.initTriggerButton\"\n\t\t\tdata-wp-on--click=\"actions.showLightbox\"\n\t\t\tdata-wp-style--right=\"state.imageButtonRight\"\n\t\t\tdata-wp-style--top=\"state.imageButtonTop\"\n\t\t>\n\t\t\t<svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"12\" height=\"12\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 12\">\n\t\t\t\t<path fill=\"#fff\" d=\"M2 0a2 2 0 0 0-2 2v2h1.5V2a.5.5 0 0 1 .5-.5h2V0H2Zm2 10.5H2a.5.5 0 0 1-.5-.5V8H0v2a2 2 0 0 0 2 2h2v-1.5ZM8 12v-1.5h2a.5.5 0 0 0 .5-.5V8H12v2a2 2 0 0 1-2 2H8Zm2-12a2 2 0 0 1 2 2v2h-1.5V2a.5.5 0 0 0-.5-.5H8V0h2Z\" \/>\n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 gennaio di due anni fa moriva Marcello Somma, un Ebolitano che ha lasciato un segno indelebile nella nostra Citt\u00e0. 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